Io e il fantasy

Faccio una pausa nella rubrica sulla relazione tra viaggio e romanzo per parlarvi di come è nata e come si è sviluppata la mia passione per il fantasy, ormai un legame profondo e che continua a cresce nel tempo.
Individuare un vero e proprio punto di non ritorno non credo sia possibile, ma nella memoria, rivangando a fondo, ho individuato alcune concause più importanti di altre.

Innanzitutto, fin dalle elemetari, la passione per la storia e in particolare quella medievale (medioevo e fantasy, si sa, vanno spesso a braccetto) con tanto di vassalli, valvassori e valvassini che riproducevo con pseudo-castelli Lego e attorno a cui inventavo storie, battaglie e imprese eroiche.
Sempre nello stesso periodo, se non addirittura prima del sussidiario scolastico, la visione del film La Storia Infinita è stato un altro caposolado della mia formazione fantasy, forse persino il più profondo riferimento alla letteratura di quel genere che potessi mai avere e, ovviamente, mi sono immedesimato sia in Bastian, sia in Atreyu.

Da quei lontani momenti, il fantasy ha iniziato a mettere radici nella mia psoche e da lì a giocare per la prima volta a D&D nei primi anni ’90 il passo è stato breve: dopo essermi trasferito, alcuni dei nuovi amici mi avevano infatti trascinato (senza troppo sforzo, devo ammetterlo) nel magico mondo dei giochi di ruolo, un po’ tramite i primi videogame RPG, ma in modo sostanziale con il più famoso dei GdR, nella sua prima veste (manuali rossi). E’ stato proprio in quel periodo che nacque Fulminus il Veggente, ma questa è un’altra storia e forse, un giorno, ve la racconterò…

Da lì in poi le radici affondarono sempre più in profondità e ciò, associato alla mitologia greca (molto affine al fantasy: non penso sia un’eretisia affermarlo) riscoperta al liceo attraverso la filosofia e approfondita con i libri (di Luciano De Crescenzo, in particolare, di cui ho letto quasi tutto), mi ha portato col tempo a prestarle ancor più attenzione all’argomento e alle letture.

Un vecchio scatto del soffitto della Sala degli Specchi di Palazzo Ducale di Mantova: nel Rinascimento tornano in auge il gusto classico e la mitologia greca.

Sì, certo, qualche capatina nella fantascienza l’ho fatta, ma a parte l’esalogia di Dune di Frank Herbert (quei libri sono di un altro pianeta… nel vero senso della parola!), da cui ho preso l’idea di creare un mondo intero con ogni dettaglio correttamente posizionato (sono poco ambizioso, vero?), quella branca della letteratura (e filmologia) è sempre stata un interesse marginale rispetto al fantasy, anche se non escludo che in futuro potrei anche smussare questa mia posizione.

Il vero salto di qualità, in effetti, c’è stato alla fine del ‘900 (fa un effetto strano dirlo) quando ho conosciuto Dragonlance, libri che ho amato e letto… e riletto… e riletto ancora: in effetti non so di preciso quante volte, ma questo non conta. Solo 8 degli innumerevoli volumi della saga sono nella mia libreria
– I draghi del crepuscolo d’autunno (Margaret Weis e Tracy Hickman)
– I draghi della notte d’inverno (Margaret Weis e Tracy Hickman)
– I draghi dell’alba di primavera (Margaret Weis e Tracy Hickman)
– Il destino dei gemelli (Margaret Weis e Tracy Hickman)
– La guerra dei gemelli (Margaret Weis e Tracy Hickman)
– La sfida dei gemelli (Margaret Weis e Tracy Hickman)
– La seconda generazione (Margaret Weis e Tracy Hickman)
– I draghi dell’estate di fuoco (Margaret Weis e Tracy Hickman)
Raistlin – L’alba del male (Margaret Weis), invece, me l’ha prestato un amico, ma solo una volta…
Al Festivaletteratura di Mantova del 2001 partecipai all’evento in cui Margaret Weis raccontava del mondo Krynn in cui è ambientata la saga di Dragonlance, che è anche un’ambientazione per D&D, ma che da quel punto di vista non conosco; come intervistatore c’era un certo Valerio Massimo Manfredi, che al tempo conoscevo un gran poco, ma che ho apprezzato per alcuni suoi libri (torna il tema della storia e della mitologia, nei pochi che ho letto).
Subito dopo è stata la volta di un certo J.R.R. Tolkien, già noto, ma mai affrontato, la trilogia di Shannara di Terry Brooks, che non mi è dispiaciuto affatto, anche se il tema non era certo orginale, e, prima della notorietà con l’uscita della serie TV a cui è ispirata, le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Ho lasciato per ultimo uno dei libri che più mi ha appassionato, non tanto perché è letteratura di chissà quale grandezza, ma perché mi ha fatto riflettere e innamorare ancor di più, al contempo, del fantasy: Era solo un gioco di Rona Jaffe. La maggior parte di voi non l’avrà mai sentito nominare, ma a me è piaciuto il tema degli studenti universatari che si trovano per delle sessessioni di un GdR e poi… no, non vi spoilero niente. Se volete sapere di cosa parla, procuratevelo.

Qualcuno avrà di certo da obiettare, ma il mio background, come dicono quelli bravi, è questo e credo che si potrebbe allargare con altri testi e autori, che ho scordato e che leggerò in futuro.
E voi? Siete appassionati di qualche genere specifico? E perché vi siete buttati in quel mondo? Riuscite a districare, tra i ricordi, quel che vi ha fatto prendere questa strada?

13 pensieri su “Io e il fantasy

  1. Anche io, come te, adoro il fantasy! Questa passione è nata quando ero piccola.. Ma da piccola adoravo ancora di più la storia antica (in particolare l’antico Egitto!) e leggevo un sacco di libri riguardo al tema! Crescendo ho iniziato ad avvicinarmi al fantasy e non riesco a farne a meno! Anche se mi piacerebbe leggere più thriller. Anche quello è un genere che mi intriga 😊

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    1. Anche a me piacciono altri generi: storico e thriller in primis: credo che leggere un unico genere sia limitante e alla lunga, possa portare all’assuefazione.
      Comunque la pentalogia di Ramses di Christian Jacq, che forse definire storica è una forzatura, l’ho letta più volte 😜

      "Mi piace"

      1. Quest’anno infatti volevo cercare di spaziare un po’ tra i generi che l’anno scorso mi ero indossata nello storico e dal 2020 volevo leggere u. Po’ di tutto anche se darò più spazio al fantasy nella prima parte dell’anno (avendo ri evuto tanti libri fantasy a natale😂)! Di Ramses ho letto il primo libro e devo continuare la saga appunto ma penso che farò una rilettura del primo prima di cominciare 🙈

        Piace a 1 persona

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