La sciagura

È da un anno e mezzo che va avanti così. All’incirca.

Questa cosa succede. In continuazione.

Ok, ci si adatta, siamo animali da soma, il peso è nei patti, ma abituarsi è difficile.

Ci metti un attimo a prenderne atto. Più di un attimo, a dire il vero. Ci vuole un sacco di tempo per collegare i fili, cablare la rete e quando lo scenario è completo tutto cambia. Il pensiero vacilla.

Questa cosa è per stomaci forti.

Non è un vanto: è quanto.

Genesi e persistenza del fenomeno hanno la loro importanza. Qualcuno potrebbe applicarsi in studio, scoprire il meccanismo al governo del processo e la conseguente rivoluzione sarebbe epocale. Meraviglia e Giustizia finalmente a irradiare.

E chi se ne frega!

Eccola che irrompe, la vocina d’istanza dietro l’orecchio destro. Chissà cosa c’è dietro l’orecchio destro, una coscienza piccola e stronza, suppongo, tesa a buttarmi giù non appena formulo un’idea universale e grandiosa. In genere riesco a silenziarla con poco sforzo, scuoto i capelli per farla scorrere in lunghezze, un altro colpo di testa deciso per staccarla agli apici. Oggi è impossibile, è solida e avvinghiata. Comunque, lei non ha nulla a che fare con tutto ciò, è solo un giudizio, una considerazione in merito, uno stato d’animo di fronte all’inspiegabile.

Dell’inspiegabile c’è poco da dire. Ma quel poco è disorientante. Questo inspiegabile, inoltre, trova dimora nelle fiabe e basta. Me le sono lette tutte, vi ho dedicato giorni e notti (perché lì è descritto molto bene, oh come è descritto!), ma non ci ho capito un cazzo lo stesso. La descrizione è inutile, mi è tutto noto. Ecco, sulle conseguenze qualcosa ho imparato. Poco. Sul resto, niente.

Io e il mio inspiegabile conviviamo ormai forzosamente; prendere le misure è d’obbligo, ma sono misure dinamiche, mi risulta sfiancante. Solo estraniandomi lo stacco davvero e, lasciandolo galleggiare, lo vedo. Riesco perfino a parlarne, quindi, l’inspiegabile è: io esprimo un desiderio, lui si avvera.

Sono una persona fortunata.

E non ne posso più.

74 pensieri su “La sciagura

  1. Variazione sul tema dell’insoddisfazione per i desideri esauditi. Sviscerato nelle fiabe, effettivamente, ma anche nelle barzellette. Ah, questi geni che saltano fuori dalle lampade e si mettono al nostro servizio senza riuscire a accontentarci mai!
    🙂

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  2. certo che l’inspiegabile a mio avviso ci abita tutti, chi più e chi meno, certo diventa a volte ingombrante, ma cosa sarebbe la vita senza fardelli? a volte è meglio il desiderio della sua realizzazione! se penso a certi ranocchi che desideravo diventassero principi e poi avrei prefrito restassero ranocchi!! molto bello!! sì

    Piace a 2 people

  3. “esprimo un desiderio, lui si avvera”

    In effetti all’apparenza potrebbe essere una vera manna dal cielo.
    Ricchezza, salute, amore.
    Ma poi, sarebbe davvero una “vita” degna di un essere umano? Degna di essere vissuta? Senza sorprese, senza monti da scalare, senza obiettivi?

    Piace a 1 persona

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