StorySharing – maggio 2020

Anche maggio si sta concludendo e, come tradizione in fase di consolidamenteo, è giunto il momento dello StorySharing, la rubrica che raccoglie tutti racconti pubblicati nel mese.

Altra tradizione rispettata è la presenza di una new entry: Claudio Capriolo, che col suo racconto Una storia dei nostri giorni ci ha intrattenuti tra drammi famigliari e mascherine di prammatica (ok, non ho potuto esimermi dallo scriverlo). Dapprima, il briccone, si è presentato in forma anonima (anche al sottoscritto) per valutare l’impatto che il suo racconto avrebbe avuto sui lettori, ma ametto che, pur essendo all’oscuro della sua identità, è sempre stato tra i primi sospettati, anche per alcuni indizi lasciati nello scambio epistolare elettronico.
Tornando al suo scritto, però, abbiamo appurato che ha molto da dire anche al di fuori della musica (non mi azzardo a definirla classica, perché sicuramente sarebbe errato o, quanto meno, limitante), di cui è signore e padrone incontrastato. Quindi sarà di nuovo gradito ospite quando vorrà, perché il suo racconto è stato originale ed evocativo al contempo nella sua trama e svolgimento lineari, ma molto enigmatici.

E poi c’è lei, La sciagura! No, non sto parlando di endorsum, come qualcuno, malignamente, potrebbe pensare, ma del suo racconto: l’unica sciagura con lei sarebbe stata non conoscerla.
Ammetto candidamente che ci ho messo un bel po’ a prendere atto di quello che aveva scritto (sai che novità), perché è talmente lampante che mi è passato davanti agli occhi inosservato. Forse è perché la mia mente contorta fatica a scorgere gli elementi semplici… vabbeh, ci siamo capiti. Comunque un’altra grande prova della sua capacità letteraria: proprio nessuno che riesca a far pubblicare il suo romanzo? No, perché in altro modo non me lo vuol far leggere!
Qui la parte a lei dedicata si sarebbe conclusa, però…
… la sciagura (sì, stavolta è riferito alla cara Endy) pensa bene di piazzare la doppietta (non è riferito al fucile. O forse sì?) allo scadere e mi pubblica la prima parte di Giulia, senza nemmeno un post-it per avvisare, un FAX (ah, i fax…) o un piccione viaggiatore (ho una ricettina di Cracco…). Staremo a vedere come va a finire, ma l’inizio promette casini e tanta sususpense e questo mi garba!

Avrei concluso… ah, no: ci sono anche i miei racconti, di cui vi lascio solo un elenco, visto che già se n’è discusso fin troppo.
Massaggi d’Amore (una vera e propria svolta); il trittico sul ballo degli orchi con Il ballo degli orchi, Danza orchesca dell’eroe e I pelleverde se la fanno sotto; la storia di Alice Quintana e Andrea Giorgi in Petrarca (pdf); i primi due racconti sulle emozioni con La rabbia e La tristezza, che hanno visto l’inizio di una collaborazione Camelia Nina nella ricerca di contenuti grafici e musicali da affiancare ai testi; infine il racconto-riflessione La strada, sempre ispirato dalle discussioni con la gentil (no, non è sempre gentile con me, soprattutto quando me lo merito) pulzella.

Per quanto riguarda le poesie, non è questo lo spazio per parlarne, ma a quanto sembra il venerdì sta diventando il giorno a loro dedicato.

Vi ricodo che se volete mandare racconti da condividere, basta scrivere a worldofsphaera@gmail.com, come spiegato nella sezione Stories: non vi pungolerò più a farlo, visto che siete tutti in grado di decidere per conto vostro cosa fare o non fare.


Dulcis in fundo (per alcuni sicuramente) annuncio che ci potrebbe essere un ridimensionamento della mia presenza su WP: da marzo ho preso un ritmo forsennato e se in periodo di lockdown era gestibile, ora non lo è più. No, non smetterò di esserci e non smetterò di postare (non azzardo stime: sbaglierei sicuramente), ma limiterò i miei commenti rispetto a quanto fatto finora (immagino già le standig ovation).

(seguiva papiro esplicativo sulla mia vita e attività, ma che non scriverò per non tediarvi)

Magari trovo la quadratura del cerchio per gestire tutto al meglio (l’estate scorsa mi capitava di scrivere su un quaderno appoggiato da qualche parte all’ombra) e quindi non si avvertirà alcuna sostanziale differenza, però ritenevo giusto avvisare, perché di solito con gli amici si cerca di essere sinceri e qui, pur con tutti i limiti del caso, ho parecchie persone verso cui nutro stima e affetto.

Giusto per chiarezza: endorsum potrà fare le sue incursioni e scorribande come e quando le pare, essendo anche casa sua, ormai!

That’s all folks!


In copertina: The Writer by wayleri – fonte DeviantArt

55 pensieri su “StorySharing – maggio 2020

  1. Grazie a te, e a tutti, per aver condiviso con noi questi racconti… Soprattutto alcuni di essi mi hanno davvero lasciato con il fiato sospeso fino alla fine! E tu spero riesca a trovare la tua “quadrettatura del cerchio” per tornare qua, almeno ogni tanto!

    Piace a 1 persona

      1. No, no. Non so più a chi chiedere: è da quando me l’hai scritto che mi scervello e chiedo in giro…

        Questo è contro la carta dei diritti dell’uomo: stiamo rasentando la tortura! (anche perché non è detto che conosca il soggetto a cui ti riferisci) 😅

        Piace a 1 persona

      2. Povero Ale… No, niente spine: volevo solo agevolare la tua carriera di detective! 🙂 Tornando a noi, la prima cosa da fare è scoprire di che lavoro si tratta…e mi sa che per questo devi aprire il mio blog. (Mi raccomando se la conosci non pubblicare il nome online!)

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.