The Odyssey (space tales about nothing)

1. Sabotaggio

Simboli e caratteri scorrevano sulle palpebre di fibra biosintetica impiantate sugli occhi del timoniere: erano settate sul traslucido, così che al contempo lo sguardo potesse mantenersi anche sull’ologramma della rotta davanti a sé. Con movimenti quasi impercettibili delle dita, infilate nelle scatole di plastovetro dei comandi del motore a vuoto entropico, correggeva la rotta a seconda delle indicazioni.
«Signor Kikko, ha tenuto conto dell’andamento booleano delle onde gravitazionali della zona di Not-buk-142?»
«Certamente, signor… signora capitano.» le pupille dell’uomo seguivano l’andamento dei segni che gli passavano davanti e ogni volta era un lieve fremito di un dito a indicare la variazione della traiettoria della Mater Ignota.
Una luce nel pannello di sinistra notificò un messaggio «Che c’è ancora?» il capitano Sendy incrociò le braccia sotto al seno, strizzato nella tuta di pelle meta-cangiante, che le fasciava il corpo lasciando poco all’immaginazione.
«Stiamo perdendo potenza, mea domina: non riusciremo a fare un altro salto nell’iperspazio se prima non ripareremo il condotto triassiale dell’uracarbozoide.» la voce tenorile di Capryol, il primo ufficiale, si interruppe, ma poi riesplose come un do di petto «Come dobbiamo procedere?»
«Allegrya» la donna modulò la propria voce sulla frequenza metallica scorrendo l’indice alla destra della trachea «Allegrya, calcola nuovo itinerario: porto commerciale più vicino.»
Un doppio bip confermò la ricezione del comando «Parola d’ordine.»
«Delyrium.» una proiezione apparve proprio davanti agli occhi del capitano Sendy e si riempì di righe di codice criptato «Allegrya, reimposta la rotta per Lumya Arkadiae.» altro doppio bip, seguito da uno singolo.

La porta alle spalle del comandante si aprì e arrivò una giovane donna dai lunghissimi capelli scuri, con una corona sul capo e un pendaglio a forma di falce di luna poco sotto al colletto del mantello d’ermellino «Che succede, capitano?» Sendy si voltò e le due si scambiarono uno sguardo, studiandosi «Ho urgenza di incontrare il mio re, lo sapete bene.»
«Certamente, E-Queen, però dovremo necessariamente fare una tappa.» lo sguardo cadde su Irenya, l’assistente del timoniere, che gli arrivava a malapena alla spalla e sulle labbra del capitano si disegnò un sorrisetto «Ci sono stati problemi dopo che abbiamo superato la tempesta della nebulosa di Thy.Mess.» sbuffò «Bel nome gli han dato, per un posto così pericoloso.»
«Ehi, non tirare…» dalla porta rimasta aperta si precipitò dentro di corsa un riccio androide, che andò ad annusare la gamba del comandante della Mater Ignota, che con una sola occhiata lo fece squittire «Mi scusi signor… signora capitano» Rahaff strattonò il guinzaglio e l’animaletto-cyborg si accucciò ai suoi piedi, con gli occhietti vispi che si guardavano attorno «mi duole informarvi che ci sono buone possibilità che abbiano introdotto un virus nel sistema centrale e questo…» guardò l’animale «Riccyolo, gli ho dato io il nome, per via» la bestiona si era arrotolata su se stessa, mostrando gli aculei «Beh, ecco, per questo motivo. Dicevo: nella sala delle proiezioni astrali ho trovato ‘sta roba. Lui l’ha trovato.» e dalla tasca del camice giallo tirò fuori un pezzetto di metallo, che appena toccato iniziò a trasformarsi in un esserino alato.
«Un R-D!» il capitano Sendy sputò fuori le parole e il petto si gonfiò per il profondo respiro, facendo tendere ancor di più la tuta scura «Chi ce l’ha portato un simile rifiuto?» si guardò intorno fissando tutti i presenti.
«Cos’è un R-D?» Irenya lo segui svolazzare per la cabina di navigazione «Non ne ho mai visto uno.»
«Sta per Rydens’n’Delyrium, una cosa tanto bellina da far sorridere, ma che se ti si attacca può portare al delirio.»

Continua? Forse, chissà…

In copertina: immagine pexels

Ogni riferimento a persone iscritte a WP è da consierare puramente goliardico. Chiunque avesse bisogno di chiarimenti, mi scriva pure privatamente a: worldofsphaera@gmail.com

125 pensieri su “The Odyssey (space tales about nothing)

    1. Beh, è facile ritrovare se stessi, anche nell’odissea 😀
      Non ho voluto complicare troppo coi nomi, perché è più divertente se ci si riconosce.

      Tutta colpa di Endy che ha iniziato a scrivere di fantascienza e io, competitivo, non volevo essere da meno! 😛

      Vediamo come si evolve: sto scrivendo man mano (cosa insolita, per me, pubblicare senza sapere come va a finire), quindi non so se ci sarà una regolarità o meno, ma non finisce qui di certo! 😉

      Piace a 3 people

  1. Ma wow!! Spettacolare, anzi galatticamente stellare😍
    E brava Endy…ti ha ispirato alla grande, ottimo effetto&risultato. Il riccetto è carinissimo, ma Rydens’n’Delyrium è spettacolare già dall’anteprima😉
    Ma che artista poliedrico il mio A-King🌌🌙!!
    E grazierrime, ovviamente❤😘😉

    Piace a 2 people

      1. E beh, perché lesinare? Soprattutto su cose positive😊
        Uhuh chissà che succederà quando si incontreranno…!!
        Attendo trepidante gli sviluppi.
        Confidando che non si scannino😅
        (Alla fine muoino tutti no eh, per space stellar tales, se no tocca fare L’ultimo dei Mo-hyica-neyis😜)
        😘😘

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      1. Un insetto meccanico molto evoluto intellettualmente e dalle ali cangianti per via del metallo ibrido con cui sono fatte.

        Però ha il pungiglione, anche se è retrattile.

        Ma quando ti punge, ti fa delirare di cose senza senso.

        Predilige il buio per muoversi, così da non essere vista mentre fa i gestacci! 🤣

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  2. Recuperata la lettura. Devo essermi addormentata dopo una riga quando l’ho aperto la prima volta. Non per colpa tua, ma perché sono stanca a livelli comatosi!
    Comunque… ho notato un certo riferimento a persone diversamente alte in questo racconto, o mi sbaglio? No, così… nel caso il nome non fosse abbastanza esplicito…
    Spero di poterne leggere la continuazione al più presto! (Sonno a parte).

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