Informazioni sul mondo

Su Sphaera ci sono due continenti principali (Ghadra – il più grande, a sinistra nella mappa – e Oztala – a destra sulla mappa), da altre tre grossi territori (Likophya, Enth’tia e Umirynon) e da innumerevoli altre piccole isole e arcipelaghi più o meno sparsi nei vari oceani (Athalgha – quello compreso tra Ghadra a Ovest, Oztala ad Est, Umirynon a Nord e Enth’tia a Sud – Kinnasgha quello tra Ghadra ad Est, Oztala a Ovest e Likophya a Sud) e mari (Hilcazgha, vicino al Polo Sud e Itialgha nella parte settentrionale)

L’equatore ha una lunghezza di circa 20.000 km (½ di quello terrestre) e la superficie complessiva del pianeta è di circa 127 milioni di km² (¼ di quella terrestre).
Il clima è mite in quasi tutto il territorio, tranne in prossimità dei poli, dove ci sono ghiacci perenni che non si sa se ricoprano o meno terre o siano solo grossi agglomerati di acqua congelata.
All’equatore il clima è simile a quello di tutte le altre zone continentali.
Sulle coste e nelle numerose isole, i venti sono tendenzialmente più forti, arrivando da essere distruttivi solo quando avvengano delle tempeste, cosa tuttavia non così frequente.
Alcune zone sono tendenzialmente desertiche e di conseguenza poco popolate. Sui picchi più alti, spesso mai esplorati e raggiunti, si raggiungono temperature molto basse e le nevi non si sciolgono mai completamente nemmeno in piena estate.

Nei mari e negli oceani si susseguono quattro maree (due alte, due basse) a intervalli regolari di circa 6 giri di clessidra l’uno dall’altro: l’alta marea si manifesta all’alba e al tramonto e la bassa marea a mezzogiorno e mezzanotte.

Il pianeta Sphaera è illuminato dalla stella denominata Diesef (letteralmente Luce del Giorno); non ha alcun satellite che orbita attorno ad esso, ma è circondato da un anello che per tutti altri non è che il dio Ouroboros. Di giorno è pressoché indistinguibile nel cielo, ma di notte il suo colore ha una fluorescenza che va dal dorato a delle sfumature di verde, i colori tipici del Grande Serpente per com’è descritto nei testi sacri.

Nel cielo, durante l’anno, si alternano almeno una dozzina di costellazioni, che rappresentano per tutti le altre divinità rimaste al di fuori del cerchio creato da Ouroboros e che osservano da lontano la vita su Sphaera.

L’asse di rotazione di Sphaera è perpendicolare all’orbita di rotazione intorno a Diesef e la stagionalità perciò è identica in entrambi gli emisferi e dipende esclusivamente dalla maggiore o minore vicinanza del pianeta alla propria stella; anche la durata del dì e della notte è da considerarsi costante durante tutto l’anno a tutte le latitudini ed è di 24 giri di clessidra complessivamente, 12 di luce e 12 di buio, con mezzanotte e mezzogiorno che scandiscono la metà dei periodi.
L’anno su Sphaera è di 360 giorni e suddiviso in 12 mesi da 30 giorni ciascuno, a loro volta suddiviso in 3 decadi ciascuno.