Economia

Così come avvenuto per il linguaggio, quando il clero di Ouroboros ha iniziato a espandersi in tutti i territori di Sphaera ha cercato di uniformare anche il concetto di economia, accentrando per quanto possibile il controllo nelle Fortezze del Passaggio e nei templi delle grandi città, operando inoltre un cambiamento graduale dai vari sistemi monetari per giungere a quello unitario attuale, in modo da avere una diffusione su scala globale della moneta dell’Asingi, lo stato in cui sorse il culto del Grande Serpente e i cui usi e costumi erano stati adottati dal clero.

C’è da tenere presente che in ogni grande città esistono delle banche, quella della chiesa di Ouroboros (solitamente interna al tempio stesso) più eventuali altre, di differente dimensione in base alle capacità finanziare; tutte offrono prestiti in cambio di interessi e fungono da deposito per i nobili, i ricchi mercanti e le casse delle amministrazioni pubbliche, ma non sono quasi mai frequentate dal popolo, che solitamente non riceve alcun tipo di supporto da questi istituti.

Da quando sono state eliminate, nel corso dei secoli, le valute non più riconosciute, si è passati all’attuale sistema in cui ogni capitale e ogni Cittadella ha una zecca per coniare le proprie monete (cambiano le effigi e i nomi, ma non il valore), secondo le direttive delle Fortezze del Passaggio stesse.

Esistono pertanto tre monete in circolazione: quella d’oro (mo), quella d’argento (ma) e quella di rame (mr). Il valore di una moneta di rame è pari a 1/8 di quella di una moneta d’argento e quest’ultima è 1/16 del valore di una moneta d’oro.
Come è facile intuire, le monete d’argento e di rame sono le più diffuse tra la popolazione, mentre quelle d’oro sono decisamente poco utilizzate, se non tra i benestanti e nelle grosse operazioni commerciali. Anche nel traffico di schiavi si utilizzano spesso le monete d’oro poiché il valore della merce supera anche abbondantemente il valore di 100 mo e sarebbe poco pratico fare pagamenti in monete di valore inferiore.

Da metà del II Ciclo a questa parte, inoltre, è stata introdotta la lettera di credito, una particolare forma di pagamento tra persone e banche che permette ai singoli di portare con sé una pergamena con un determinato valore indicato in monete d’oro e che evita lo spostamento fisico di ingenti quantità di denaro: quest’esigenza è nata per motivi di sicurezza e di praticità, poiché proprio i mercanti di schiavi si sono trovati sovente a dover muovere grosse quantità di monete e, soprattutto nel passare da un luogo all’altro, rischiavano di dover drasticamente limitare i loro affari in zone poco sicure dei territori di Sphaera.