Le Lingue di Sphaera

Da quanto sono iniziati i cicli di Ouroboros, si è cercato di insegnare a tutte le popolazioni un unico linguaggio comune (così è anche chiamato dai più, anche se tra i sacerdoti è noto come volgare)  affinché non ci potessero essere problemi nella comprensione, sia durante le contrattazioni commerciali, sia durante le questioni diplomatiche, ma soprattutto per consentire a tutti di comprendere le parole dei sacerdoti del culto.
Oltre al comune, esistono molteplici dialetti derivati non solo da esso, ma anche delle antiche lingue parlate prima della diffusione del comune: è rimasto comunque poco o nulla di quelle antiche parlate, se non poche espressioni idiomatiche che ormai fanno parte solo del folklore delle varie regioni di Sphaera; non esiste altresì alcuna forma scritta o alfabetizzata, se non con qualche variante di poche parole da territorio a territorio.
Nel linguaggio comune, non vi è distinzione tra genere maschile e femminile e tra singolare e plurale nei sostantivi e aggettivi, ma lo si evince sia dal contesto della frase, sia da articoli e preposizioni che li accompagnano.
Nell’alfabeto comune sono presenti 28 caratteri.

Oltre al comune, ad ogni modo, i sacerdoti parlano tra di loro con la lingua aulica, che differisce dal comune per alcuni termini più ricercati, per la presenza di parole arcane e origine divina oltre che per una struttura sintattica più articolata e non consona all’utilizzo quotidiano da parte della popolazione più semplice e meno istruita.
Il linguaggio aulico è la fonte da cui è derivato quello comune, ma è sicuramente di derivazione precedente ai cicli di Ouroboros, anche se, ovviamente, i sacerdoti ne fanno derivare la nascita dai sacri testi al Grande Serpente, anche se è quello lo stesso linguaggio con cui si recitano molti rituali, si innalzano le preghiere a tutte le divinità e anche la magia fa uso preponderante.
In questo linguaggio c’è un alfabeto uguale a quello del linguaggio comune, ma ampliato di qualche carattere per consentire nuovi suoni. Una delle più evidenti differenze è nella fonetica, in cui sono presenti numerosi accenti.
I caratteri di questa lingua sono 35.

Caratteri della lingua Aulica e Chryptos: quelli col punto sono le vocali, non presenti nel secondo dei due

Esiste inoltre una terza lingua il chryptos, che è un’ulteriore raffinazione in termini di grammatica, dizionario e pronuncia rispetto all’aulico ed è considerato il linguaggio stesso di Ouroboros dal suo clero, che serve per completare i Rituali del Passaggio e alcune altre invocazioni e incantamenti tra i più potenti in assoluto. Solo pochi eletti conoscono questa lingua e, sebbene sia vagamente nota la sua esistenza, per la gente comune questa è una parlata del tutto estranea e che risulterebbe incomprensibile, se non fosse per qualche singola parola vagamente simile al comune.
Ha lo stesso numero di consonanti della lingua aulica, ma spariscono tutte le vocali nella parte scritta, così che il tutto debba essere studiato e interpretato prima della pronuncia.
L’alfabeto prevede perciò solo le 27 consonanti dell’alfabeto dell’aulico.