Oggetti Magici

Introduzione

Inizio col dire che alcuni oggetti di quelli inseriti nell’elenco (il file è nella sezione download) si possono ritrovare nelle pagine del libro La Brigata della Speranza e altri, probabilmente, li riconoscerete nei successivi, ma per buona parte degli oggetti si tratta di una variazione legata all’ambientazione di Sphaera di quanto già presente sui manuali ufficiali di D&D 5a edizione: la necessità deriva dalle scelte fatte anche in termini di regole e, man mano che ne riscontrerò la necessità, l’elenco verrà integrato e migliorato (o corretto).
Inizialmente era mia intenzione inserire in questa pagina l’elenco completo del materiale, ma mi sono reso conto che sarebbe stato un lavoraccio gravoso e passibile di errori, soprattutti nel caso ci fosse la necessità di apportare cambiamenti, così ho optato per un file, che contiene tutte le informazioni necessarie (e se non bastasse, resto a disposizione nei commenti o via mail!) ed è anche più semplice da consultare.

Di seguito, quindi, solamente un piccolo cappello introduttivo all’argomento che è comunque presente anche nel file.

Acquistare Oggetti Magici

Nei templi dedicati alle varie divinità, sempre che siano presenti nelle città, non esistono dei veri e propri empori in cui acquistare i loro prodotti o manufatti, ma quasi tutte le chiese hanno oggetti peculiari che possono offrire, o talvolta vendere direttamente, a quanti reputano meritevoli (nel caso di una donazione), ovvero dotati di un numero sufficiente di monete per permettersi l’acquisto. Spesso la cosa più complessa è proprio individuare il luogo di culto, non sempre ufficialmente riconosciuto o addirittura clandestino, come per molti di quelli delle divinità più invise al clero di Ouroboros.
Discorso analogo è quello degli oggetti della Loggia dei Birbanti (che non produce, generalmente, oggetti magici), degli Eremi, dei Druidi o addirittura degli Orchi, l’unica delle razze tribali (forse esistono anche altre eccezioni, ma non sono note) che producono oggetti di natura magica attraverso i loro sciamani.
La chiesa di Heliach è una di quelle più presenti nelle città e il suo riconoscimento e la tolleranza nei suoi confronti da parte del clero del Grande Serpente ha fatto sì che sia riuscita ad arricchirsi con la produzione e vendita di pozioni, unguenti e medicamenti vari.
Anche l’Accademia, seppur in maniera meno evidente, ha iniziato a commerciare prodotti magici utili ad avventurieri e altri personaggi dotati di denaro sonante.
Per quanto riguarda gli Alchimisti, invece, sono probabilmente sorti da una branca di qualche gruppo con conoscenze magiche che si è unito a esperti erboristi e hanno iniziato a realizzare pozioni (principalmente) che vendono in vere e proprie botteghe diffuse in tutte le principali città di Sphaera e si suppone che vi sia, alle loro spalle, un’organizzazione che sperimenta e fornisce le formule per la realizzazione degli intrugli.